SCARTO - Festival Vicino / Lontano 2025
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SCARTO - Festival Vicino / Lontano 2025


Viviamo un tempo distopico. Uno “scarto” improvviso della storia rimette in gioco il paradigma, la grammatica e perfino il vocabolario cui avevano fatto riferimento le generazioni europee del secondo dopoguerra. In un solo giorno si chiude il ciclo storico della globalizzazione e del libero mercato. La lunga pace occidentale si sta esaurendo: la guerra è di nuovo una possibilità e la parola “riarmo” non è più un tabù. Lo spazio del compromesso politico, della diplomazia e del buon senso è disabitato da un potere che non conosce vincoli di responsabilità. Conta solo la legge del più forte. È il tempo del bullismo esibito in diretta. I nuovi despoti – in una inedita formidabile saldatura tra potere politico, potere economico e potere tecnologico –rovesciano nel giro di un’ora il sistema di alleanze che teneva in equilibrio il mondo. Le democrazie sono deboli e in crisi ovunque: i diritti, il diritto, la scienza, la cultura, i saperi, l’informazione sono sotto attacco. E il principio stesso di realtà è sovvertito e contraddetto.

In questa tempesta di clamorose giravolte è difficile orientarsi. Navighiamo a vista in un oceano di instabilità.

Siamo spaventati, destabilizzati dall’incertezza, in ansia per il futuro. E intanto, ciò che più direttamente condiziona le nostre vite – il welfare in declino, la sanità al collasso, l’istruzione pubblica in sofferenza, il rischio di scivolare nella povertà – subisce un silenzioso processo di rimozione dal discorso pubblico. 

Vicino/lontano ancora una volta si interroga sulle conseguenze che questi squilibri producono su chi non ha le risorse per difendersi: le vittime, gli ultimi, gli “scarti”. 

Nella convinzione che questo sia il compito di chi non ha rinunciato a coltivare l’etica della ragione. E soprattutto l’inquietudine e l’insoddisfazione di un pensiero che vuole “capire”, o almeno provarci.


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Festival Vicino / Lontano
Festival Vicino / Lontano

Nato da un forte legame con la figura del giornalista e scrittore Tiziano Terzani, il Festival vicino/lontano si svolge ogni anno a Udine, dal 2005, nel mese di maggio. Incontri, dibattiti, conversazioni, conferenze, lezioni, letture, mostre, spettacoli e proiezioni occupano per quattro intense giornate il centro storico della città e alcuni dei suoi edifici più suggestivi. Studiosi, giornalisti, scrittori e artisti di prestigio internazionale si confrontano tra loro e con il pubblico per analizzare, da punti di vista diversi, i processi di trasformazione in corso nel mondo globalizzato, in campo economico, sociale, culturale e geopolitico, allo scopo di indagarne le ragioni, i meccanismi, i significati, le prospettive.

Anna Brusarosco
Anna Brusarosco

Laureata in Scienze Ambientali a Ca’ Foscari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Geografia all’Università di Padova, dove ha insegnato Geografia umana e sociale. Dal 2011 si occupa di progettazione e gestione di progetti di cooperazione internazionale ed educazione alla cittadinanza globale su temi ambientali e sociali, collaborando con diverse associazioni e Ong.

Danilo De Marco
Danilo De Marco

Fotogiornalista indipendente, collabora con testate giornalistiche internazionali utilizzando la fotografia per combattere l’indifferenza. Dal Tibet al Messico, dalle montagne dei Kurdi alle selve degli U’wa fino alle Ande dell’Equador, racconta la resistenza dei popoli sottomessi alla legge del più forte. Ha vinto il Premio Gentile da Fabriano 2023. Tra gli ultimi volumi, per Forum: Un tempo in Cina (2022); Un mondo di donne in cammino (2024).

Marco Iob
Marco Iob

Attivista impegnato nella difesa dell’acqua come bene comune e diritto umano fondamentale. Coordina per il CeVI campagne di sensibilizzazione e progetti di cooperazione internazionale. Ne è stato portavoce e rappresentante in conferenze e seminari internazionali. Partecipa alle COP sul clima e ai Forum Alternativi Mondiali dell’Acqua.

Oscar Olivera Foronda
Oscar Olivera Foronda

Attivista ed ex sindacalista, noto a livello internazionale per aver guidato la storica “guerra dell’acqua” di Cochabamba nel 2000, che impedì la privatizzazione dell’acqua e sancì il diritto umano fondamentale di libero accesso a questa risorsa. Fondatore e coordinatore di Fundaciòn Abril, nata nel 2007, come punto di riferimento per la difesa dell’“oro blu”. Ha una lunga esperienza di lotta sociale e politica in Bolivia. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per il suo attivismo (non violento).

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