Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo. Massoneria e religione

Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo. Massoneria e religione


Data

Dom 31 maggio 2026

Ora inizio

10:30

Ingresso

Gratuito

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Nel testo sacro della massoneria, le Costituzioni di Anderson del 1723, si dice che il massone non può essere «né ateo né libertino». Ma allora perché la Chiesa cattolica ha scomunicato la massoneria? E quali sono invece i rapporti con ebrei e protestanti? Cosa si cela dietro il culto del Grande Architetto dell’Universo? Un viaggio in oltre tre secoli di storia della massoneria.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


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èStoria
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Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Luca Giuseppe Manenti
Luca Giuseppe Manenti

Dottore di ricerca in storia contemporanea, già ricercatore presso l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e direttore scientifico della rivista “Qualestoria. Rivista di storia contemporanea”, segretario del Centro Studi Scipio Slapater, direttore scientifico della Società internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici, si occupa di massoneria e patriottismo otto-novecentesco. Oltre a numerosi saggi e voci in riviste specializzate, repertori biografici e volumi miscellanei, ha pubblicato le monografie Massoneria e irredentismo (Irsml FVG 2015), Da Costantinopoli a Trieste (Biblion 2015), Storia del Sanatorio Triestino (Biblion 2017), «Si soffre ma si tace» (con P. Karlsen, Irsrec FVG 2020), Di un’altra Italia (con F. Todero, Gaspari 2021), La massoneria italiana (Carocci 2024). Ha inoltre curato Da Trieste all’Europa (Rubbettino 2022) e co-curato Irredentismi (con D. Paci, Unicopli 2017), Le nazioni, gli uomini e i gruppi (con M. Schuster, Deputazione di storia patria per la Venezia Giulia 2018), «Si scopron le tombe» (con F. Todero, Irsml FVG 2018).

Fulvio Conti
Fulvio Conti

è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Firenze. Autore di importanti lavori sulla storia della massoneria, del volontariato, dello Stato sociale, negli ultimi anni ha orientato i suoi studi su temi di storia culturale della politica, svolgendo ricerche in particolare sulla costruzione dell’identità nazionale, sulle memorie collettive, sul ruolo di emozioni e sentimenti nella sfera pubblica. Con il libro Il Sommo italiano. Dante e l’identità della nazione (Carocci 2021; tradotto in inglese, spagnolo e portoghese) nel 2022 ha vinto il Premio Nazionale Franciacorta).

Stefano Cosma
Stefano Cosma

Stefano Cosma è nato a Trieste, vive a Gorizia, dove si occupa di comunicazione e di enogastronomia. Laureato in legge, come giornalista dirige i mensili Fuocolento ed Esquisito ed il quadrimestrale Bubbles’ Italia, collabora con il quotidiano Il Piccolo, con il periodico di economia Espansione, nonchè con la guida Vinibuoni d’Italia, e con alcune guide del Gambero Rosso. Autore di libri sulla storia locale e sui vini, ha scritto la storia del Tocai, della Vitovska e della viticoltura del Goriziano. Premio Collio nel 2010, Premio Iolanda per la letteratura sul vino nel 2021.