Avere “cura” della vita

Avere “cura” della vita


Data

Dom 24 maggio 2026

Ora inizio

15:00

Ingresso

A partire da 3€

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Introduce Maria Teresa Ferrari
Noi tutti siamo chiamati ad aver cura della vita, e questo compito etico si realizza anzitutto nella ricerca di una sapienza del vivere. L’essere umano è chiamato alla cura dell’esserci, per questo la cura rappresenta il nostro tratto esistenziale fondamentale. Avere cura della vita significa avere cura di ciò che siamo, un essere con un corpo, ma il corpo non è semplice materia, siamo un corpo che ha un’anima. Avere cura della vita umana, dunque è avere cura del corpo, avendo cura dell’anima. Quando la cura del corpo non procede in armonia con la cura dell’anima, rischia di smarrire la sua direzione di senso. Avere cura dell’anima significa trovare quelle pratiche spirituali in cui l’essere umano sente di respirare il tempo, secondo la sua tensione all’ulteriore.
La filosofa Luigina Mortari ci spiega come la cura può essere definita il lavoro del vivere e dell’esistere


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Pagine coinvolte
Dialoghi Di Pistoia
Dialoghi Di Pistoia

Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio capire, conoscere e confrontarsi. È questo il punto di partenza del festival Dialoghi di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, animato da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia. Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti.  Per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (oltre 700) che hanno avuto circa 5 milioni di visualizzazioni, un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di 36.000 giovani, un programma online che lo scorso anno ha prodotto oltre mezzo milione di visualizzazioni. I Dialoghi hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Luigina Mortari
Luigina Mortari

Luigina Mortari insegna Epistemologia della ricerca qualitativa alla Facoltà di Medicina dell’Università di Verona, dove dirige il centro di ricerca Melete sull’etica della cura. I suoi campi di ricerca sono la filosofia e l’etica della cura, le teorie e i metodi di ricerca qualitativa. Ha pubblicato 22 libri e molti articoli scientifici. Attualmente è impegnata nella costruzione delle Scuole di Cura. Tra i suoi ultimi lavori: Spiritualità e politica (2018), MelArete. Cura, etica, virtù (2019), Filosofia della cura (2015), La sapienza del cuore (2017), Aver cura di sé (2019), La sapienza politica (2024).

Maria Teresa Ferrari
Maria Teresa Ferrari

Maria Teresa Ferrari, giornalista e curatrice culturale, esperta dell’arte di Dino Buzzati, dedica da anni particolare attenzione al mondo femminile, con progetti, mostre, conferenze, studi, tra cui: MADRI. All’origine del coraggio. Nel 2015, affronta un cancro che la porta a sperimentare da pioniera come la creatività, le arti e la bellezza siano preziose nel percorso di cura. Lancia in rete “La Cura sono Io” e fonda l’associazione omonima con l’obiettivo di “progettare bellezza, nonostante”. Mentre affronta altri importanti interventi, la “bellezza che cura” si diffonde dentro e fuori gli ospedali con la sua forza e tenacia, testimonianze e conferenze, e con il suo libro “La Cura sono Io. Per vivere ho bisogno di me” (Minerva). Ha ricevuto il Premio Victoria del Corriere della Sera (2017), il Premio Giornalistico Nazionale UCSI (2021), il Premio AMMI Donna per la Salute (2026).