Barrilete Cosmico – Maradona Pedagogista

Barrilete Cosmico – Maradona Pedagogista


Data

Gio 23 luglio 2026

Ora inizio

21:00

Ingresso

Gratuito

Distanza da te

Calcolo distanza...


dramaturg LAURA STRACK

musiche di AMEDEO MONDA

disegno luci MATTEO ZIGLIO

foto di scena SIMONE GALLI

regia ALESSANDRO DI MURRO

Christian Raimo è uno scrittore, giornalista e insegnante. Proprio grazie alla sua attività di docente prende vita e corpo questa lezione/spettacolo nata dall’esigenza di catturare l’attenzione di una platea di studenti delle classi cosiddette “impossibili”. Raimo le prova tutte, e alla fine va a segno con il racconto del “Barrilete Cósmico” (in italiano “l’Aquilone Cosmico”): Diego Armando Maradona. È il soprannome usato dal telecronista Víctor Hugo Morales per descrivere Maradona durante il “Gol del Secolo” durante la partita Argentina contro Inghilterra dei Mondiali del 1986. La narrazione unisce la storia calcistica del campione al contesto storico del periodo, mantenendo un legame fortissimo con la necessità principale per cui il racconto è nato: la relazione educativa, pedagogica con gli studenti e la possibilità che l’educazione cambi le nostre vite e il corso della Storia.

“Ogni tanto, quando mi mandano a fare supplenza in delle classi impossibili, per tentare di ottenere un minimo di attenzione, le provo tutte e poi racconto la storia della partita del secolo e del gol del secolo, quella dei mondiali del 1986 tra Argentina e Inghilterra.

La prendo alla larga: racconto l’infanzia di Maradona, la dittatura argentina, le desapariciones, la guerra delle Falklands/Malvinas, e poi il mondiale, e quei due gol incredibili, la mano di Dio e un’intera squadra dribblata, e per finire la storia di come tutto questo ha a che fare, profondamente, con la pedagogia, la relazione educativa, la possibilità che l’educazione cambi le nostre vite e il corso della Storia.

È una storia che ho raccontato e raccontato ormai cento volte, a cena, nelle occupazioni, nelle assemblee, ma soprattutto come sfida narrativa con gli studenti che erano totalmente disinteressati a sentire qualunque cosa… È una storia potentissima, epica di per sé, talmente perfetta nella sua parabola narrativa, che ho pensato di mettermi lì, curarla, e portarla a teatro.”


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