Dal lupo a Kàlena.  Perché abbiamo ancora bisogno di fiabe

Dal lupo a Kàlena. Perché abbiamo ancora bisogno di fiabe


Data

Gio 09 luglio 2026

Ora inizio

20:30

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Gratuito

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Una coppia letteraria rodata nel genere noir/giallo psicologico si propone con un lavoro inedito e un soggetto inaspettato: le fiabe.
La pubblicazione si compone di una prima parte saggistica, che indaga sotto il profilo antropologico e storico la nascita e l’evoluzione del racconto fiabesco ed è opera di Mariella Di Monte, e di otto fiabe moderne, ambientate sul Gargano e con protagonista una bambina di nome Kàlena, come l’omonima abbazia di Peschici.
Un’opera che nasce quasi per caso, perché Mariella Di Monte è la mamma di una ragazza autistica che, prima destinataria delle nuove fiabe di Claudio Lecci, è in realtà il trigger del nuovo format. Partendo proprio dalla condizione di sua figlia, la Di Monte si è fatta alfiere dei diritti dei disabili e si batte perché vengano riconosciute le cause dell’autismo e le cure alternative agli psicofarmaci. In questo senso, la drammatizzazione del racconto fiabesco viene esplicitata come parte di un percorso volto alla strutturazione di abilità sociali e al superamento della difficoltà di relazione.
Un lavoro originale, che nel sottotitolo include una grande verità: l’umanità ha bisogno di fiabe. Per resistere alla crudezza della realtà, per sperare in un lieto fine anche quando tutto sembra volgere al peggio, per insegnare a bambini e ragazzi, sia pure con diverse capacità, come approcciarsi alla vita in modo positivo. Per tornare, come scrive Claudio Lecci nell’introduzione alla seconda parte del volume, a quella diversa realtà che fu letizia per la sua infanzia, colorata dal magico inchiostro di un Gargano misterioso e delle sue leggende.


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