Dedica Festival
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Dedica Festival


Un unicum che da trentadue anni caratterizza il vivace panorama delle rassegne letterarie italiane: questo è il festival Dedica. Grazie alla sua originale formula che si concentra in un’intensa settimana di teatro, conversazioni, musica, arte, libri, la manifestazione si traduce in una vera immersione nel mondo dell’autore protagonista, attorno al quale ogni edizione costruisce uno specifico itinerario. Dedica offre dunque al pubblico l’occasione per condividere una riflessione sulla figura dell’ospite scelto come dedicatario, cosicché dal fulcro della sua produzione letteraria si possa spaziare sul pensiero, sui contesti culturali, sulle varie forme artistiche che i più diversi mezzi espressivi sanno far emergere dalla sua opera.

La XXXIIa edizione di Dedica Festival ha per protagonista lo scrittore francese Sorj Chalandon.

La sua è una scrittura diretta, asciutta ed essenziale che pur partendo da fatti reali o da spunti autobiografici non viene sviluppata in modo didascalico, ma viene “trasfigurata” in letteratura, attraverso la creazione di personaggi e situazioni di finzione che danno vita a potenti e incalzanti narrazioni.

I temi trattati nei suoi libri esplorano la complessità e il lato oscuro dell’animo umano raccontando anche in modo crudo di ingiustizie, violenze, prevaricazioni, senza tralasciare di manifestare una profonda sensibilità e senza rinunciare alla speranza di vivere una diversa umanità e di avere una possibilità di redenzione.

Ideato e curato da Thesis Associazione Culturale, il progetto Dedica è sostenuto da istituzioni ed enti pubblici – in particolare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, da PromoTurismo FVG, dal Comune di Pordenone, dalla Fondazione Friuli – e realizzato con il sostegno di importanti soggetti privati: lo special partner Servizi CGN Società Benefit, COOP Alleanza 3.0, AssiLab Previdenza-Servizi Pordenone, BCC Pordenonese e Monsile.

L’edizione 2026 del festival ha inoltre ottenuto il Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia, dell’Institut Français Italia di Roma, dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt e dell’Università degli Studi di Udine, attraverso i progetti condivisi con il Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società.

Curatore del Festival è attualmente Claudio Cattaruzza.


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Mirko Cisilino
Mirko Cisilino

Polistrumentista – tromba, trombone, corno francese, tuba, organo elettrico e sintetizzatori -, è considerato uno degli artisti italiani più interessanti della nuova generazione della musica jazz e d’improvvisazione. Ha suonato nei principali festival europei in diverse formazioni e da solista. Collabora anche con il teatro e la danza contemporanea.

Massimo Somaglino
Massimo Somaglino

Attore, autore e regista teatrale. Collaboratore del Teatro dell’Elfo di Milano. Con Giuliana Musso ha messo in scena Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti. Ha realizzato, tra gli altri: Zitto, Menocchio!, Cercivento. Ha riscritto l’Histoire du soldat di Stravinskij-Ramuz e Il sogno di una cosa di Pasolini, dal titolo Nini e Cecilia (2019). È direttore artistico del Teatri Stabil Furlan.

Sorj Chalandon
Sorj Chalandon

Sorj Chalandon (Tunisi, 1952) ha lavorato dal 1974 al 2007 come reporter del quotidiano francese Libération, documentando alcuni dei conflitti più sanguinosi degli ultimi decenni: è stato in Iraq, Iran, Somalia e Afghanistan e a Beirut nel 1982, dove fu tra i testimoni dell'eccidio nel campo profughi palestinese di Sabra e Chatila: «è lì – ha asserito l'autore – che ho serbato in me ciò che un uomo abbandona mentre cammina nel sangue di altri esseri umani. Un giornalista deve essere in grado di raccontare la guerra senza cedere al pianto, e io non ho pianto. (…) Così ho deciso così di affidare a Georges le mie lacrime, la mia collera, i miei dubbi, lasciando soprattutto che si spingesse là dove io non mi ero spinto, oltre ciò che la guerra strappa agli uomini». Anni dopo è nato La quarta parete (2013), romanzo che narra, attraverso gli occhi dell'alter ego di Chalandon – un giovane aspirante sceneggiatore – l'orrore delle violenze in Medio Oriente. Oltre all'opera, vincitrice del Prix Goncourt des lycéens, Chalandon ha pubblicato anche Retour à Killibegs (2011, tradotto in Italia col titolo Chiederò perdono ai sogni), La professione del padre, Il giorno prima, Una gioia feroce – tutti usciti in Italia per Keller – e il più recente La furia (Guanda, 2024).

Pordenone Capitale della Cultura 2027
Pordenone Capitale della Cultura 2027

Pordenone è la Capitale Italiana della Cultura 2027. La città del Friuli Venezia Giulia, nota per i suoi palazzi affrescati e una tradizione culturale fuori dal comune, ha convinto la giuria con il progetto "Città che sorprende": oltre 50 iniziative tra arte, cinema, musica e letteratura distribuite lungo tutto l'anno. Un programma che non aspetta il 2027 per iniziare — i Mille giorni di cultura sono già in corso.

Dedica Festival
Dedica Festival

Nel corso delle 31 edizioni, Dedica è diventato un progetto annuale in continuo sviluppo e implemento. A partire dalla proposta del solo Festival delle prime edizioni, di anno in anno le iniziative sono state costantemente incrementate fino a raggiungere una programmazione che si sviluppa nell’arco dell’intero anno. Il Festival – un unicum in Italia – è costruito attorno a una singola personalità della cultura internazionale, con l’obiettivo di offrire al pubblico l’opportunità di incontrare un grande autore e di conoscerne i percorsi intellettuali e le vicende creative e umane. Propone ogni anno un articolato itinerario culturale, usando mezzi espressivi diversi – le conversazioni, il teatro, i libri, la musica, le mostre, il cinema – per offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare parole e idee altre, in cui riconoscersi o da cui divergere, attraverso un confronto mediato dall’arte.

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