Il governo delle Destre

Il governo delle Destre


Data

Sab 01 agosto 2026

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21:30

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Gratuito

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Massimo Giannini e Tomaso Montanari dialogano con Bruno Manfellotto
Massimo Giannini
La sciamana. Meloni, l’ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale – Rizzoli
La sciamana. Meloni, l’ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale
La Sciamana è Giorgia Meloni, colei che non rappresenta il popolo: lo evoca. Lo chiama a raccolta contro i nemici, lo trasforma in identità compatta, lo mobilita come fonte diretta di legittimazione. Massimo Giannini analizza la relazione politica, simbolica e culturale tra Trump e Meloni e pone una domanda decisiva: cosa resta della democrazia quando chi governa sostiene di essere l’unico a rappresentarla?
Massimo Giannini mette al centro il rapporto politico, simbolico e culturale tra Meloni e Donald Trump, mostrando come non sia una semplice alleanza internazionale, ma il segno di una più profonda crisi della democrazia occidentale.
Trump è il modello di potere che ha reso accettabile l’illiberalismo in nome del consenso: il capo come unica voce autentica del popolo, le istituzioni ridotte a ostacoli, i contropoteri delegittimati, la stampa e la magistratura trasformate in nemici. Dall’assalto a Capitol Hill alla guerra permanente contro le regole, il trumpismo ha deformato la democrazia e ha trovato in Giorgia Meloni una versione europea: meno eversiva nei toni, più abile nella forma, ma convergente nella sostanza. L’Italia diventa così un laboratorio politico in cui la “volontà popolare” viene usata per scavalcare le garanzie costituzionali. Giannini ripercorre le tappe del trump-melonismo e di una destra che governa dentro le istituzioni mentre ne erode il senso, che invoca l’ordine coltivando l’eccezione, che parla di libertà restringendo progressivamente lo spazio del dissenso. Una stagione che racconta la fragilità crescente delle democrazie contemporanee, quando il potere personale prende il posto delle regole.
Tomaso Montanari
La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista – Feltrinelli
La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra a oggi, un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione.
Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità.
La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura.
Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine.
Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero.
La continuità del male


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