La Musica Dell’acqua

La Musica Dell’acqua


Data

Sab 18 aprile 2026

Ora inizio

18:00

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Gratuito

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La musica, linguaggio fluido che scorre nel tempo, ha trovato nell’acqua, elemento liquido che scorre nello spazio, numerose occasioni di ispirazione. Da Mozart a Rossini, da Verdi a Wagner, Liszt, Debussy, Ravel, le raffigurazioni musicali dell’acqua sono innumerevoli: acque calme e agitate, placidi ruscelli e uragani, fiumi, laghi, sorgenti e così via. La lezione cercherà di fornire, attraverso esempi musicali, una campionatura di alcuni casi significativi per mostrare come, dal ‘700 a oggi, l’acqua si è trasformata in musica.


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Pagine coinvolte
Biennale di Tecnologia Torino
Biennale di Tecnologia Torino

Biennale Tecnologia è un appuntamento stabile, organizzato dal Politecnico di Torino in alternanza con Biennale Democrazia – che a Torino promuove la diffusione di una cultura della democrazia che sappia tradursi in pratica democratica – per completare in qualche modo questa riflessione e per ampliare lo sguardo alle molteplici facce della tecnologia: strumento umano che proprio dall’uomo è creato, ma che in fondo condiziona in modo significativo 
la vita di ciascuno.

Paolo Gallarati
Paolo Gallarati

Paolo Gallarati, è stato Professore ordinario di «Storia della musica» e di «Drammaturgia musicale» presso l’Università di Torino. È socio nazionale dell’ «Accademia delle Scienze di Torino». I suoi studi di storia ed estetica musicale, pubblicati su riviste, atti di congressi e edizioni di vari teatri d’opera in Italia, Francia, Germania, Austria e Inghilterra, riguardano la produzione di Monteverdi, Gluck, Paisiello, Mozart, Salieri, Rossini, Weber, Verdi, e di librettisti come Zeno, Metastasio, Calzabigi, Da Ponte, Goldoni, Piave. Tra i volumi si segnalano Gluck e Mozart (Einaudi, 1975), Musica e maschera. Il libretto italiano del Settecento (Edt/Musica, 1984), La forza delle parole. Mozart drammaturgo (Einaudi, 1993), L’Europa del melodramma. Da Calzabigi a Rossini (Edizioni dell’Orso, 2000), Verdi ritrovato. Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata (il Saggiatore, 2016), Verdi ( il Saggiatore 2022). Il volume Trent’anni all’opera (Le Lettere, 2002) raccoglie più di 200 articoli di critica musicale pubblicati sulla «Stampa» tra il 1978 e il 2008. È direttore del progetto «L’opera italiana» dedicato ai grandi operisti italiani dell’Ottocento e comprendente 5 volumi pubblicati presso la casa editrice il Saggiatore. Dal 1972 esercita la critica musicale sulle colonne de «La Stampa» e, a partire dalla sua fondazione nel 1989, sulla rivista «Amadeus». Nel 1996 ha conseguito il «Premio internazionale Massimo Mila per la saggistica musicale». Fa parte del Comitato d’onore dell’edizione critica delle «Opere di Gioachino Rossini» edita da Bärenreiter (Kassel-Basel-London-New York-Praha), è membro della Commissione preposta all’Edizione Nazionale delle Commedie per musica di Domenico Cimarosa, è membro del comitato direttivo di «Studi Verdiani», organo dell’Istituto nazionale di Studi Verdiani.

Marco Mezzalama
Marco Mezzalama

Laureato in Ingegneria elettronica nel 1972 al Politecnico di Torino, dove dal 1986 è docente di Sistemi di elaborazione. Attualmente è docente emerito dello stesso Ateneo. Dal 1993 fino al 2012 ha ricoperto la carica di Vice Rettore per i sistemi informativi e di Pro Rettore (2001-2005). È Presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino. Autore di più di 150 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. Già revisore di prestigiose riviste di diffusione internazionale e revisore di progetti di ricerca in ambito europeo, è stato ed è tuttora membro di CdA o Advisory Board di prestigiosi enti di ricerca e di società quotate.