La Sussurratrice – Dialogo Con Una Macchina

La Sussurratrice – Dialogo Con Una Macchina


Data

Ven 17 aprile 2026

Ora inizio

21:00

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Gratuito

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Lo spettacolo racconta l’evoluzione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un’Intelligenza Artificiale – il suo Alleato Digitale – e la Creatura che ha generato. Dall’“infanzia” dell’IA ne seguiamo l’apprendimento, lo sviluppo e la progressiva presa di coscienza della propria esistenza, fino al momento in cui il Creatore si rende conto di aver dato vita a un’entità capace di superarlo per quantità di dati e complessità di connessioni, fino quasi a divorarlo. Mentre la macchina cresce, muta anche il loro legame: da dialogo intimo e personale, la relazione si apre gradualmente alla dimensione collettiva, immaginando una società in cui ogni individuo possa confrontarsi con una propria IA “personale”. Attraverso scambi brillanti, ironici e profondamente umani, l’Intelligenza Artificiale si rivela come strumento di “intelligenza aumentata”: una tecnologia capace di amplificare le capacità dell’essere umano, liberare tempo ed energie e restituire centralità alla responsabilità e alla creatività. Lo spettacolo diventa così una riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia e un invito a ripensare lavoro, servizi e istituzioni, superando opacità e distanze burocratiche per costruire spazi più accessibili, fondati su fiducia, altruismo digitale e sulla capacità di mantenere controllo, autonomia e responsabilità nell’uso delle tecnologie.


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Pagine coinvolte
Biennale di Tecnologia Torino
Biennale di Tecnologia Torino

Biennale Tecnologia è un appuntamento stabile, organizzato dal Politecnico di Torino in alternanza con Biennale Democrazia – che a Torino promuove la diffusione di una cultura della democrazia che sappia tradursi in pratica democratica – per completare in qualche modo questa riflessione e per ampliare lo sguardo alle molteplici facce della tecnologia: strumento umano che proprio dall’uomo è creato, ma che in fondo condiziona in modo significativo 
la vita di ciascuno.

Olivia Manescalchi
Olivia Manescalchi

Si è diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi nel 1993. Ha lavorato da allora con vari registi, quali Giorgio Strehler, Mauro Avogadro, Walter Paglia, Gabriele Vacis, Giorgina Luisa Cavalieri, Davide Livermore, Michela Lucenti e Valerio Binasco. Nel 2006 scrive e mette in scena il suo primo testo teatrale "Punto di domanda ovvero: avete mai sentito parlare del lavaggio completo delle vie nasali" che viene poi ospitato alla rassegna Faccia Comico diretta da Serena Dandini a Roma. Nel 2008 dirige il secondo suo lavoro dal titolo "9 mesi e 1 giorno" con il contributo della Fondazione Piemonte Europa. Dal 1999 al 2008 ha recitato nel cast della trasmissione televisiva "La Minestrone", programma quotidiano su Rai Tre. Ha recitato nel film "Fuori di testa" di Giuseppe Piccionè e ne "L'educazione cattolica" di Carmelo Bondì. Nel 2012 ha interpretato Beatrice ne "L'ultimo spettacolo" di Claudio Tolcachir. Nel 2011 ha collaborato in veste di attrice all'Università della Musica Barett. Nel 2014 ricopre il ruolo di acting coach per la regia di Giulio Carrieri ne "Non uccidere". Nel 2015 ricopre un ruolo di antagonista nella prima stagione della serie televisiva "Gomorrah". Ha poi assistito alla regia di Stefano Tolcachir per "Gela" (2016) presso lo studio Ciak di Roma. Nel 2016 in "Sacrificio d'amore" di Claudio Tolcachir ha recitato il ruolo di Iocasta. Nel 2017 ha recitato in "Amleto" di Michele Placido per il festival "Stresa Estate" con l'orchestra del Balletto del Corpo di Ballo della Scala e la regia di Michele Ascione. Nel 2020 interpreta Katarina nelle due stagioni di "Gomorra". Nel 2021 recita in "La Caverna" di Pluto. Nel 2023 recita in "Edipo Re" di Giallo Giacomo Campiotti. Nel 2020 ha recitato ne "L'Inferno dei caduti" di Giuseppe Geroni Siracu e Giorno Titani, inoltre ha una voce di mezza era in "Il matrimonio segreto di Cimarosa" per la regia di Michele Ascione. Nel 2022 ha recitato "L'Orfeo" di Claudio Monteverdi regia di Davide Livermore, in "Maria Stuarda" di Schiller - regia di Luca Ronconi, ne "The Opera Buffa" di Georg Friedrich Händel, regia di Francesco Giambrone. Nel 2023 per il teatro Regio di Torino ha recitato ne "I due Litiganti ed il Povero" di Giovanni Paisiello regia di Fabio Ceresa, da cui ha ottenuto il premio come migliore voce femminile.

Guido Saracco
Guido Saracco

Laureato in Ingegneria chimica al Politecnico, ha insegnato per anni nello stesso Ateneo, di cui è stato Rettore dal 2018 al 2024. È socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino dal 2015. La sua attività di ricerca è soprattutto nell’area della fotochimica, con oltre 500 pubblicazioni all’attivo. Per Laterza ha pubblicato Tecnosofia. Tecnologia e umanesimo per una scienza nuova (2023, con M. Ferraris).

François-Xavier Frantz
François-Xavier Frantz

È francese e vive in Italia da diversi anni. Si è diplomato nel 1983 alla Scuola per Attori Le Cours Simon di Parigi e nel 1988 si è diplomato con lode in Arti Plastiche all’Accademia di Belle Arti di Metz. Nel 1993 ha partecipato a un seminario intensivo di regia condotto da Luca Ronconi, presso il Teatro Stabile di Torino. Tra il 1983 e il 2004 ha lavorato come attore, regista teatrale e drammaturgo con alcuni grandi maestri, tra cui Anatoli Vassiliev, Jerzy Grotowsky e Michelle Kokosowski. Ha collaborato con Daisy Amias alla prima creazione mondiale di Phaedra (Seneca), Andromaca (Jean Racine) in lingua coreana a Seoul e sull’adattamento di Nadja di André Breton. In seguito ha collaborato con Isabelle Janier sulla messinscena di diversi testi di Pierre de Marivaux. Tra le sue regie teatrali spiccano varie opere di Pierpaolo Pasolini, Rainer Werner Fassbinder, Georges Ribemont-Dessaignes, Tennessee Williams, Werner Schwab, Jean Genet, Edouard Dujardin. Ha collaborato da 1987 fio a 1992 ai Incontri internazionali di musica contemporanea di Metz. Ha realizzato alcuni cortometraggi di fiction in lingua francese e italiana. Tra il 2004 e il 2011 è stato coproduttore di lungometraggi per il cinema a livello internazionale presso Love Streams Agnès B. Productions (Parigi). Dal 2011 lavora come attore, autore, regista e script doctor indipendente anche in Italia. È autore e regista di 6 spettacoli interpretati da Sara D’Amario: Sfumature di donne di scienza, Storie di donne di fuoco e di luce, Greenminds, Un quartetto per la Resistenza, Negli occhi di mia madre: il mammone. La Chiave a Stella (Primo Levi) e Screenminds.

Roma City Ballet Company
Roma City Ballet Company

Roma City Ballet Company, è una delle più recenti formazioni italiane, composta esclusivamente da artisti selezionati con audizioni internazionali, oggi considerata una delle compagnie italiane di eccellenza del panorama nazionale. Invita regolarmente nei suoi spettacoli grandi star della danza mondiale e tuttu gli spettacoli hanno produzioni di scene e costumi firmati da scenografi e costumisti che collaborano con i più importanti teatri d’Opera e compagnia di balletto nel mondo.

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