Lavorare all’estero. Esperienze, competenze e opportunità in una dimensione internazionale

Lavorare all’estero. Esperienze, competenze e opportunità in una dimensione internazionale


Data

Sab 09 maggio 2026

Ora inizio

17:30

Ingresso

A partire da 5€

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Lavorare all’estero significa confrontarsi con nuovi contesti professionali, sviluppare capacità di adattamento, costruire reti internazionali e ampliare il proprio percorso di crescita. Attraverso esperienze concrete e profili molto diversi tra loro, l’incontro offre uno sguardo articolato su cosa significhi davvero maturare un’esperienza fuori dall’Italia, tra ricerca, istituzioni europee, sanità e impresa.
L’obiettivo è aprire un confronto sulle opportunità e sulle sfide della mobilità internazionale: dall’ingresso nei mercati del lavoro europei e globali alla centralità delle competenze linguistiche e trasversali, dalla capacità di inserirsi in contesti multiculturali al ruolo delle reti professionali, fino alle prospettive di rientro e di valorizzazione dell’esperienza all’estero. Un’occasione per capire come un’esperienza all’estero possa diventare non solo un passaggio professionale, ma anche un momento decisivo di crescita personale, apertura e trasformazione.


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Pagine coinvolte
Works - Festival del Lavoro
Works - Festival del Lavoro

Works – Festival del Lavoro è un ciclo di iniziative culturali dedicate all’analisi e alla narrazione del tema del lavoro nella società contemporanea. Promosso dalla Città di Vittorio Veneto, il festival torna dal 30 aprile al 10 maggio 2026 per la seconda edizione, proseguendo il percorso iniziato nel 2025 con il sottotitolo Fondati sul Lavoro.

Alessandro Altoè
Alessandro Altoè

Alessandro Altoè è ricercatore e direttore del Center for Auditory and Vestibular Exploration presso la University of Southern California (Los Angeles), dove studia la meccanica cocleare e i processi di elaborazione del segnale nell’orecchio interno. Il suo lavoro si concentra sui meccanismi che permettono all’udito umano di raggiungere prestazioni superiori rispetto a molte tecnologie artificiali. Il suo percorso, sviluppatosi tra Spagna, Finlandia, Belgio e Stati Uniti, unisce ricerca interdisciplinare, scienza applicata e dimensione internazionale.

Cristina De Nardi
Cristina De Nardi

Cristina De Nardi è ricercatrice presso la School of Engineering della Cardiff University e membro del Royal Institute of British Architects (RIBA) e e svolge attività didattica universitaria in diversi paesi europei. Architetto, dopo la laurea ha maturato dieci anni di esperienza professionale nella conservazione architettonica a Venezia, unendo la pratica sul campo a un costante interesse per il patrimonio costruito. Ha poi conseguito il dottorato in Ingegneria Strutturale, sviluppando un profilo di ricerca interdisciplinare che esplora l’innovazione dei materiali da costruzione e lo sviluppo di materiali autoriparanti per il restauro di edifici storici.

Margherita Dei Tos
Margherita Dei Tos

Margherita Dei Tos lavora a Bruxelles nel campo degli affari pubblici europei. Si occupa di politiche UE relative alla sostenibilità, seguendo da vicino i principali dossier normativi su economia circolare, energia e trasporti. Nel suo percorso professionale ha maturato esperienza nel dialogo tra istituzioni e imprese per costruire un rapporto di collaborazione che promuova politiche ambientali e industriali solide. La sua esperienza offre uno sguardo concreto sul contesto politico e legislativo europeo, e sulle opportunità professionali legate alle istituzioni dell’Unione.

Andrea Dorigo
Andrea Dorigo

Andrea Dorigo è un manager con oltre venticinque anni di esperienza internazionale, maturata in grandi gruppi globali. Dopo incarichi di responsabilità in realtà come Adidas, Estée Lauder, Luxottica, Oakley e Brooks Brothers, è stato nominato CEO di Tecnica Group. Il suo percorso professionale, sviluppato a lungo all’estero prima del rientro in Italia, è legato in particolare ai settori retail, fashion e consumer business, con ruoli di leadership strategica e gestione di mercati internazionali. La sua esperienza offre una prospettiva concreta sui percorsi di carriera globali e sul valore delle competenze maturate fuori dall’Italia.