Termopili significa «porte calde»: un passo strettissimo, tra terra e mare, solcato da sorgenti termali. Lì, e poi a Salamina, si gioca l’inconcepibile vittoria dei Greci su Serse: un esercito (secondo Erodoto) di quasi cinque milioni di soldati, eppure sconfitto dall’amore per la libertà delle poleis. Il primo vagito di identità occidentale nasce così, in opposizione ai Persiani. E, da allora, il processo non ha smesso di ripetersi. Roma-Cartagine, Cristianità-Oriente, USA-URSS, fino alle guerre di oggi a Kiev e in Medio Oriente: l’identità richiede una nemesi. Per questo è cruciale tornare a leggere i ritratti dei nostri «nemici» storici: molto più che di loro, parlano di noi.