NICOLETTA POLLA-MATTIOT – Passeggiata Filosofica: In cammino. Meditazioni tra la natura
Dom 21 giugno 2026
17:30
A partire da 15€
Calcolo distanza...
Il silenzio è davvero assenza di suono o una presenza che attende di essere ascoltata? Domenica 21 giugno alle ore 10:00, a Torre Pallavicina (BG), con partenza dalla sede del Parco Oglio Nord, in via Madonna di Loreto 17, Nicoletta Polla-Mattiot guiderà la passeggiata filosofica L’ascolto del silenzio. Un cammino lento nel Bosco di Torre Pallavicina per riscoprire il valore dell’attenzione, affinare i sensi, accogliere l’imprevisto e trasformare il silenzio in esperienza di ascolto e scrittura, guidati da una delle più autorevoli studiose italiane della pedagogia e della cultura del silenzio. In caso di maltempo la passeggiata non verrà effettuata.
Partenza: sede Parco Oglio Nord, via Madonna di Loreto 17,
Torre Pallavicina (Bg)
• Meta: Bosco di Torre Pallavicina (bosco didattico)
Una passeggiata lenta per attivare l’ascolto
dentro e fuori di noi, per scriverne le emozioni
Ormai ridestato,riconoscevo a uno a uno i rumori impercettibilidi cui era fatto il silenzio: il basso continuo degli uccelli, i sospiri leggeri e brevi del mare, la vibrazione degli alberi, il fruscio degli assenzi, le lucertole furtive
Albert Camus
Entrare nel silenzio, abitarlo senza fretta e senza paura, significa abituare i sensi a discernere: sentire sempre più e meglio, distinguere le sfumature, cogliere le differenze. Non si tratta di udito, ma di un’azione, un atto di volontà e di attenzione, una disponibilità a sporgersi ed esporsi, rompere l’abitudine e aprirsi all’imprevisto, passo dopo passo. Abbagliati dall’intensità degli stimoli, dall’accelerazione dei ritmi, dalla pervasività dell’inquinamento visivo, sonoro e digitale, si entra in contatto col silenzio per gradi. «Si penetra come in una camera oscura», scrive Jacques Brosse. «All’inizio non si vede niente. Poi i contorni delle cose emergono debolmente. Barlumi incerti, cangianti, un po’ illusori, lo spazio si divide in masse indistinte che subito dopo, a loro volta, si suddividono. Infine, le forme si definiscono e s’impongono». La natura è un tramite del farsi silenzio, così come lo è la scrittura, gesto del poieo greco, poesia che plasma e sostanzia il pensiero, lo rende materia fisica, presenza tangibile.
Ognuno di noi, scriveva sant’ Agostino, possiede e cura la propria stanza interiore. Scrivere in silenzio, scrivere il silenzio è un atto coraggioso perché accetta di fare i conti con la mancanza, con l’assenza, con la nostalgia di quel che non c’è e non siamo, ma forse possiamo ancora accogliere. Il silenzio è un interrogativo inesauribile il cui senso è il cammino, non la méta, il percorso, non la soluzione. Una domanda che apre altre domande, non colleziona risposte né evidenze. Come evoca Anna Maria Ortese: «Questa Natura, con i suoi rituali eterni e la sua segreta tristezza, ci parla invariabilmente di un passato, di una partenza, di un Altrove raggiante, di pace, e del giorno in cui ne fummo allontanati. E senza questa memoria di una ferita ormai indimostrabile, di questo lutto in sogno, esodo e frontiera perduta, forse non si può “scrivere”. Perché scrivere, quando non si giochi, è proprio questo: cercare ciò che manca, dappertutto – bussare a tutte le porte – raccogliere tutte le voci di un evento che ci ha lasciati, e quando non le voci, i silenzi».
Giornalista, scrittrice, lavora sul linguaggio non verbale e il silenzio come strumento e tecnica di comunicazione dal 1988. Nel 2005 ha aperto il sito ascoltareilsilenzio.org. Nel 2006 e 2007 è stata supervisore scientifico del Festival del silenzio di Vicenza e Treviso. Nel 2010 ha fondato con Duccio Demetrio l’Accademia del silenzio, scuola di pedagogia del silenzio, dove insegna Comunicazione verbale e non verbale. Sempre con Duccio Demetrio, dirige la collana di Taccuini del silenzio per la casa editrice Mimesis. Nel 2013 ha lanciato la prima Giornata nazionale contro il rumore.
Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all’università IULM (lauree triennali Facoltà di Comunicazione, Dipartimento Comunicazione Arti e Media) e dal 2024 Ecologia del silenzio (anche nell’ambito del progetto IULM for the city).
È autore e regista degli spettacoli: Tacita Muta: le donne senza volto e senza voce della storia (Teatro Olimpico di Vicenza, rassegna I classici contro, 2013); concerto-spettacolo per voce e orchestra Le corde del silenzio con Ventaglio d’arpe (Cremona, 2011); concerto-spettacolo per voce e violino In rotta verso i sogni, in navigazione sul Po (Cremona, 2012).
In ambito giornalistico, ha trent’anni di esperienza fra periodici e quotidiani. Ha iniziato a lavorare a «La Stampa», poi «Repubblica» e successivamente si è specializzata nella ideazione, progettazione e sviluppo di periodici (ha diretto il mensile di psicologia «PerMe», ha co-diretto il settimanale Grazia).
Attualmente dirige la divisione periodici lifestyle del «Sole 24 Ore» su carta, web e social: «HTSI» (mensile), realizzato in partnership con il «Financial Times», «Superior Interiors» (biennale specializzato Design), «24Hours» (trimestrale specializzato Orologi), eventi live e formazione. Dal 2018 al 2020 ha diretto anche il maschile «IL». Fra i suoi libri ricordiamo: Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio, Einaudi 2001; Il paradosso del silenzio, Il Poligrafo 2009; Pause. Sette oasi di sosta. Sull’orizzonte del silenzio, Mimesis 2012; Riscoprire il silenzio, Baldini & Castoldi Dalai 2004 e 2018; Singolare femminile. Perché le donne devono fare silenzio, Mimesis 2019; Fare silenzio (con S. Carotta), Cittadella 2025; Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita, Einaudi 2026.
Modificato nell'ultima settimana