Perché Dimenticare Ci Fa Bene

Perché Dimenticare Ci Fa Bene


Data

Gio 16 aprile 2026

Ora inizio

15:30

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Gratuito

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La memoria umana non è un archivio: è un filtro. Dimenticare non è un difetto ma una strategia evolutiva che ci permette di selezionare ciò che conta davvero. Il neuroscienziato Sergio Della Sala spiega perché il nostro cervello funziona così, che cosa ci insegnano le amnesie e i falsi ricordi, e come riconoscere le pseudoscienze che promettono memorie perfette. Un incontro sul potere dell’oblio e sul valore del dubbio scientifico.


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Pagine coinvolte
Biennale di Tecnologia Torino
Biennale di Tecnologia Torino

Biennale Tecnologia è un appuntamento stabile, organizzato dal Politecnico di Torino in alternanza con Biennale Democrazia – che a Torino promuove la diffusione di una cultura della democrazia che sappia tradursi in pratica democratica – per completare in qualche modo questa riflessione e per ampliare lo sguardo alle molteplici facce della tecnologia: strumento umano che proprio dall’uomo è creato, ma che in fondo condiziona in modo significativo 
la vita di ciascuno.

Sergio Della Sala
Sergio Della Sala

È professore di “Human Cognitive Neuroscience” presso l’Università di Edimburgo, in Gran Bretagna. Ha pubblicato oltre 500 lavori peer-reviewed, è editor della rivista Cortex, ed è stato presidente del CICAP. Tra i suoi libri: Miti della mente (Monduzzi, 2006) e Mai fidarsi della mente (Laterza, 2011 - con Michaela Dewar).

Gianni Armand-Pilon
Gianni Armand-Pilon

Classe 1963, prima esperienza giornalistica negli anni dell’Università con Alberto Papuzzi a Cronache chieresi. Poi a Radio Torino Popolare e a Città (direttore Nicola Tranfaglia). Corrispondente de la Sicilia da Torino per il processo al clan dei catanesi, è a La Stampa dall’89 dopo aver vinto un concorso. Dieci anni in cronaca, caposervizio con Marcello Sorgi, poi al nazionale con Giulio Anselmi: ha guidato il settore delle cronache, il politico, è stato responsabile del blocco delle hard news (Italia, Esteri, Economia) e caporedattore centrale. Vicedirettore dal 2023, condivide con Andra Malaguti la stessa idea de La Stampa che aveva Giulio De Benedetti: “Un grande giornale piemontese ed europeo”. Collabora con l’Enciclopedia Treccani al Libro dell’Anno.