Un giro in città

Un giro in città


Data

Sab 30 maggio 2026

Ora inizio

13:00

Ingresso

Gratuito

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Rovigoracconta ti fa scoprire l'arte con vere e proprie passeggiate culturali dove prenderti del tempo per te, riconnetterti e respirare bellezza. Non serve prenotazione. Cerca i luoghi nella mappa alla fine del programma e raggiungili con un po' di anticipo rispetto agli orari di accesso indicati. Le passeggiate culturali sono anche per bambini e famiglie.

Da Firenze a Parigi, tra rimandi sottili e affinità di sgurdo, la grande mostra di Palazzo Roverella ricostruisceil legame di profonda amicizia tra due protagonisti della pittura moderna: Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas. Attraverso influenze reciproche e percorsi paralleli, i due artisti hanno contribuito a rinnovare il linguaggio pittorico, aprendo nuove prospettive all'arte del loro tempo. Un'esposizione imperdibile per immergersi nelle atmosfere dell'Impressionismo, che tra vita contemporanea e innovazioni stilistiche continua ancora oggi a parlarci con straordinaria attualità.

Rovigoracconta ti porta in una passeggiata alla scoperta del percorso umano e creativo di un grande giornalista, scrittore, critico teatrale e osservatore attento della società e dei suoi cambiamenti: Gian Antonio Cibotto, che ha raccontato la terra del Polesine, dura e attraversata dai due più grandi fiumi d'Italia, e lo ha fatto come nessun altro. Un viaggio appassionante nel centenario della sua nascita, lungo una vita scandita dalla scrittura e dalla forza del racconto.

La Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi e del Comune di Rovigo è la collezione permanente più prestigiosa della città. In questa passeggiata culturale ripercorreremo la storia d'amore contrastata del pittore Mario Cavaglieri con la sua Giulietta attraverso tre dipinti. Si incontrano da ragazzi, capiscono di essere fatti l'uno per l'altra, ma la famiglia di lui e la vita si oppongono e li portano lontano. Come in un romanzo si cercano, si inseguono, si lasciano, fino a ritrovarsi e attraversare insieme un'intera vita.

Ci sono testimonianze che San Francesco sia passato in Polesine e che si sia fermato a Rovigo, secondo la tradizione, per una notte di preghiera. Quel gesto silenzioso è racchiuso nella Chiesa del Cristo, un edificio che è ancora memoria viva di devozione. Nel Duecento si sviluppò un piccolo centro conventuale dei frati francescani, poi la chiesa venne ampliata alla fine del Quattrocento e rinnovata tra Seicento e Settecento con interventi decorativi e un elegante altare. Eppure entrando si avverte ancora la sua anima antica: tre navate basse, il soffitto di legno, la luce soffusa e un crocifisso che si dice miracoloso. Un luogo raccolto che continua a custodire, nel silenzio, la memoria di quella notte e dell'uomo che la rese speciale.


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