Uno Spettro Si Aggira Per L’italia: L’egemonia Culturale

Uno Spettro Si Aggira Per L’italia: L’egemonia Culturale


Data

Gio 18 giugno 2026

Ora inizio

18:15

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Gratuito

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Incontro con Andrea Minuz, autore di Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore).
Conduce Gennaro Carillo.
Tra recriminazioni politiche e accuse incrociate, l’egemonia appare oggi meno come una realtà concreta e più come un fantasma che riflette nostalgie e tensioni irrisolte. Attraverso un percorso ironico tra media, festival e cultura popolare, l’autore mette in luce la trasformazione del panorama culturale contemporaneo, segnato dalla frammentazione delle narrazioni e dall’influenza degli algoritmi. Ne emerge l’idea che la cultura non sia più un centro stabile di orientamento, ma uno spazio disperso e anarchico, sottratto al controllo delle istituzioni.


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Pagine coinvolte
Salerno Letteratura
Salerno Letteratura

Salerno Letteratura Festival - Giunto alla sua tredicesima edizione, il festival trasforma ogni giugno la città di Salerno in un crocevia culturale internazionale, ospitando scrittori, intellettuali e lettori nel segno della letteratura come forza di cambiamento.

Andrea Minuz
Andrea Minuz

Andrea Minuz è Professore Associato di Storia del Cinema e dei Media presso l’Università La Sapienza di Roma, dove insegna Storia del Cinema Italiano. Ha un dottorato in Studi Cinematografici presso l’Università ROMAIII e ha insegnato in varie istituzioni, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra processi culturali e forme di visione, con particolare attenzione all’industria cinematografica italiana e alla storia dei media. Ha scritto diverse monografie e saggi, tra cui “Dell’incantamento. Hitchcock, Bergman, Fellini e il «motivo dello sguardo»” e “La Shoah e la cultura visuale”.

Gennaro Carillo
Gennaro Carillo

È professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della tradizione classica e Storia della filosofia antica e medievale. Ha lavorato su Vico, oltre che sulla filosofia antica e in particolare su Platone. Ha scritto anche sulla storiografia, i tragici, i comici. Si è occupato di Balzac, tra i moderni. Tra i contemporanei, di Simone Weil. Ripercorre da anni il tema mitico di Atteone nelle sue riscritture infinite. Tra i suoi interessi di ricerca anche il rapporto fra politica e immagini mentali e fisiche. È co-direttore artistico del Festival Salerno Letteratura e curatore dei progetti Gli ozi di Ercole, presso il Parco Archeologico di Ercolano, Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico al MANN (Museo archeologico nazionale di Napoli), Immagine del desiderio, al Museo MADRE, dove co-dirige il LET_, Laboratorio di esplorazioni transdisciplinari. Per Tutta l’umanità ne parla (Rai, Radio 3) è stato Socrate, Platone, Machiavelli, Giordano Bruno, Vico.