Vengo da Te – Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere

Vengo da Te – Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere


Data

Mer 17 giugno 2026

Ora inizio

18:30

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Gratuito

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“Vengo da Te – Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere”
Esiste una forma di disperazione silenziosa che non urla, non si vede, ma resta sospesa nell’attesa di una voce, di una carezza, di qualcuno che continui ad aspettarti.



È la disperazione della distanza.
Dell’assenza.
Degli affetti vissuti attraverso un vetro, una lettera o un ricordo.



Da questa riflessione nasce “Vengo da Te – Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere”, l’iniziativa promossa da AIGA Trani, in collaborazione con il Coordinamento Regional AIGA Puglia, ONAC – Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri e AIGA Nazionale, patrocinata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, che si terrà il 17 giugno presso il Seminario Vescovile di Andria all’interno del Festival della Disperazione.



L’iniziativa prende spunto dalla recente sentenza della Corte Costituzionale sull’affettività intramuraria e sui colloqui intimi in carcere, ma vuole andare oltre il dibattito giuridico per
trasformarsi in una riflessione collettiva sulla dignità umana, sulla solitudine e sul bisogno universale di sentirsi ancora amati.



A fare da filo conduttore emotivo dell’intera serata sarà “Una casa in riva al mare” di Lucio Dalla, una delle canzoni più struggenti della musica italiana.



La storia raccontata da Dalla non è soltanto quella di un uomo detenuto che continua a sognare il mare, la libertà e il ritorno. È anche la storia di un uomo che, dentro quel sogno, immagina una casa e una vita possibile, dando forma a un universo affettivo interiore in cui compare una donna che chiama Maria, con cui arriva persino a immaginare di sposarsi. Un amore pensato, costruito nella mente, che diventa ancora più intenso proprio perché nasce nella privazione e nell’assenza.



Questo intreccio tra desiderio, immaginazione e mancanza diventerà il punto di partenza per interrogarsi sul significato più profondo della pena e su ciò che resta umano anche dentro il carcere.



Perché forse la disperazione più grande non è soltanto perdere la libertà.
Ma rischiare di perdere il diritto ad essere ricordati, aspettati, amati.



La serata alternerà momenti di dialogo istituzionale e riflessione culturale ad altri più emotivi e partecipativi, coinvolgendo direttamente la cittadinanza attraverso domande, testimonianze e riflessioni sul tema dell’affettività e della distanza.



Interverranno:
– Elena Banchi, Magistrato di Sorveglianza presso l’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, recentemente distintasi a livello nazionale per i provvedimenti adottati in materia di colloqui intimi e affettività in carcere, che parlerà del diritto all’affettività intramuraria e delle implicazioni umane e costituzionali della recente giurisprudenza;
– Piero Rossi, Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, che offrirà una riflessione sulla realtà penitenziaria pugliese, sulle fragilità relazionali della detenzione e sulla tutela della dignità della persona detenuta;
– Francesco Zaccaria, Referente Nazionale ONAC – Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri, che approfondirà il ruolo dell’avvocatura nella tutela dei diritti delle persone detenute e il tema dell’umanizzazione della pena;
– Prof. Giordano, Segretario permanente CNEL per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale, che affronterà il tema del reinserimento sociale e del valore delle relazioni umane nel percorso rieducativo;
– in attesa di conferma definitiva anche il Giuseppe Altomare, il cui intervento offrirebbe il punto di vista concreto di chi vive quotidianamente il sistema penitenziario dall’interno.



Modera l’evento l’Avv. Antonella Divincenzo, Consigliere di sezione AIGA Trani e componente nazionale ONAC.



AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati – è la più grande associazione forense giovanile italiana e promuove iniziative culturali, sociali e formative sui temi della giustizia e dei diritti.
ONAC, Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri, si occupa invece di monitorare le condizioni detentive e promuovere una riflessione sull’umanizzazione del sistema penitenziario.



“Vengo da Te” sarà uno spazio aperto di confronto tra istituzioni, operatori del diritto e cittadini, perché anche la disperazione, quando viene condivisa, può trasformarsi in ascolto, consapevolezza e umanità.


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