Con la cultura si mangia? Il lavoro nel settore della cultura

Con la cultura si mangia? Il lavoro nel settore della cultura


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Sun 11 May 2025

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Il Collettivo Mi Riconosci? ci parlerà delle attuali condizioni del mercato del lavoro nel settore culturale, oggi caratterizzato da una forte precarietà e povertà salariale, dovuta soprattutto all’esternalizzazione dei servizi pubblici - attraverso appalti e concessioni - e al proliferare di contratti sempre meno tutelanti e inadeguati rispetto al costo della vita. Il tasso di sindacalizzazione nel settore dei beni culturali è inoltre molto basso: l’organizzazione di lavoratrici e lavoratori è complessa a causa degli alti tassi di turnover e delle condizioni di ricattabilità in cui sono costrette le persone. Negli ultimi anni, tuttavia, sono scaturite numerose vertenze, con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro e riportare la dignità del lavoro culturale al centro del dibattito. A fronte di questi accadimenti l’Associazione si sta impegnando nella costruzione di uno sciopero generale del settore, conscia di intercettare il bisogno generalizzato di un cambio di rotta nella gestione delle politiche culturali italiane. Stefano Scherini, attore, regista e Consigliere dell’Associazione UNITA (Unione Nazionale Interpreti del Teatro e dell’Audiovisivo), interverrà invece sul tema del riconoscimento professionale delle attrici e degli attori in Italia. Il mestiere dell’interprete teatrale o cineaudiovisivo fatica ancora oggi ad essere considerato una professione a tutti gli effetti. Allo scoppio della pandemia del Covid-19 i lavoratori del settore dello spettacolo realizzarono in fretta quanto le istituzioni del nostro Paese, in primis il Ministero della Cultura, ignorassero le dinamiche basilari del nostro lavoro e di conseguenza le problematiche che saremmo andati ad affrontare con la chiusura forzata del settore. Ciò che capimmo in quell’occasione, che ha portato tra l’altro alla decisione di fondare la prima associazione di categoria delle e degli interpreti, UNITA, fu la totale ignoranza della nostra professione al di là del contesto pandemico. Come se gli attori e le attrici che ammiriamo sullo schermo o sui palcoscenici fossero lì per caso e non in quanto lavoratori appartenenti ad un complesso sistema produttivo. L’intervento si focalizzerà pertanto sullo stato dell’arte del riconoscimento del lavoro delle attrici e degli attori alla luce dei dati sull’occupazione forniti da Inps e dai Ministeri di Economia e del Lavoro, attraversando una breve analisi della carenza degli strumenti di welfare cui la nostra categoria è purtroppo tuttora soggetta.


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Works - Festival del Lavoro
Works - Festival del Lavoro

Works – Festival del Lavoro è un ciclo di iniziative culturali dedicate all’analisi e alla narrazione del tema del lavoro nella società contemporanea. Promosso dalla Città di Vittorio Veneto, il festival torna dal 30 aprile al 10 maggio 2026 per la seconda edizione, proseguendo il percorso iniziato nel 2025 con il sottotitolo Fondati sul Lavoro.

Mi Riconosci?
Mi Riconosci?

Mi Riconosci? nasce nel 2015 come campagna per la valorizzazione e il riconoscimento delle professioni dei beni culturali, sia dal punto legislativo che sociale. Fin dai suoi primi passi, gli obiettivi della campagna si sono ampliati, evolvendo in un’analisi critica della gestione del patrimonio culturale italiano, con particolare attenzione alla sua privatizzazione e alle ricadute di quest’ultima in ambito lavorativo. In quasi dieci anni di attività l’Associazione ha condotto numerose inchieste tramite questionari online: tre indagini sulla situazione contrattuale e occupazionale del settore (2019, 2020, 2021), due su discriminazioni di genere e molestie (2019, 2024) e un censimento dei monumenti femminili nello spazio pubblico in Italia (2022-2023). Mi Riconosci? svolge la sua attività di sensibilizzazione e denuncia attraverso i suoi canali social, sito web, articoli di giornale e incontri organizzati su tutto il territorio nazionale.

Stefano Scherini
Stefano Scherini

Dopo gli studi con Luca Ronconi a Roma, è da circa trent’anni attore professionista nei principali teatri italiani, tra cui il Piccolo Teatro di Milano, il Carignano di Torino, la Pergola di Firenze, il Teatro Greco di Segesta, il Valle di Roma, il Teatro Romano di Verona. È stato diretto tra gli altri da Luca Ronconi, Federico Tiezzi, Maria Grazia Cipriani, Francesco Lagi, Sandro Mabellini, Sylvano Bussotti, Luca Guidotti, Teresa Pedroni. Come regista ha più volte diretto spettacoli al Piccolo Teatro di Milano, al Teatro Franco Parenti di Milano, al Teatro Storchi di Modena, al Teatro Romano di Verona. È stato il regista di Alter Amy, opera lirica scritta da Piergiorgio Ratti e diretta dal Maestro Lorenzo Passerini per Orchestra Vivaldi. È attore conosciuto anche nel cinema e nella tv nazionale, potendo vantare anche tre partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia. È stato diretto tra gli altri da Peter Greenaway, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Davide Ferrario, Carlo Lizzani, Giuseppe Tornatore. Fondatore della compagnia Mitmacher di Verona, ne è attore e regista stabile.