DAVID LE BRETON – Quando l’ascolto scompare: un mondo senza l’altro

DAVID LE BRETON – Quando l’ascolto scompare: un mondo senza l’altro


Date

Mon 13 July 2026

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21:00

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L’ascolto è ancora possibile in un mondo dominato dalla connessione continua e dalla distrazione permanente? Lunedì 13 luglio alle ore 21:00, a Chiari (BS), presso Villa Mazzotti, in Viale Giuseppe Mazzini 39, David Le Breton terrà la lectio magistralis Quando l’ascolto scompare: un mondo senza l’altro. Una riflessione sul valore dell’ascolto come fondamento della reciprocità, del riconoscimento e del legame sociale, per comprendere cosa accade quando l’attenzione verso l’altro viene sostituita dall’iperconnessione e dalla comunicazione incessante, guidati da uno dei più autorevoli antropologi contemporanei e tra i più profondi studiosi del corpo, del silenzio e delle trasformazioni della vita sociale. In caso di maltempo l'incontro si terrà presso Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita, Chiari (BS).
Riassunto : Nessuna conversazione è possibile senza un ascolto reciproco che implichi attenzione, riconoscimento, uno sguardo negli occhi, l’essere eventualmente toccati dalle parole scambiate. Una parola senza ascolto svanisce senza lasciare traccia. Una ricettività, un’attenzione amichevole allontanano la distrazione, permettono il silenzio della complicità… L'ascolto è la condizione fondamentale della reciprocità, del riconoscimento reciproco, è un incontro breve o duraturo. Senza di esso, il legame sociale si dissolve, non c'è più una buona «intesa», gli individui non sono più insieme ma fianco a fianco, ciascuno chiuso nella propria bolla. Spesso ormai, nelle interazioni quotidiane, ci si ascolta solo in modo superficiale, intermittente, e quindi ci si capisce sempre meno con i rischi di inciviltà e di violenza che ne derivano. Sotto l’ipnosi quasi permanente del proprio smartphone, l’iperindividuo contemporaneo percepisce il proprio ambiente fisico e umano solo in modo marginale. Non è più in ascolto, ma in una connessione permanente; tutta la sua attenzione si assorbe nello stupore visivo dello schermo e nelle risposte alle infinite sollecitazioni che riceve e invia. La comunicazione è priva di ascolto, priva di attenzione, è un rubinetto difettoso che lascia scorrere un flusso di parole senza fine e in pura perdita, non conosce pause ma un flusso continuo che produce amnesia. L'ascolto è legato al contatto, alla qualità del rapporto con gli altri; se viene compromesso, anche il contatto ne risente. La crisi dell'ascolto provoca una profonda frattura nel tessuto sociale. Quando l'ascolto scompare viene un mondo senza l'altro.
Già professore di Sociologia e Antropologia e membro dell’unità DynamiquesEuropéennes (DynamE) presso l’Università di Strasburgo, nonché membro dell’InstitutUniversitaire de France (IUF), David Le Breton – tra i maggiori e più originaliantropologi del nostro tempo – fa parte del comitato editoriale di diverse rivistescientifiche. In oltre trenta libri (alcuni soggetti a riscritture e nuove edizioni),numerose curatele e saggi in collettanei e riviste scientifiche, le sue ricerche si sonofocalizzate sull’uso e le valenze culturali del corpo e sul significato sociale della faticae del dolore, affrontando in anni più recenti anche i temi dei comportamenti a rischio inetà adolescenziale. Ha, inoltre, lavorato e scritto sul silenzio e sul volto, indagando imodi di produzione e comunicazione del mondo contemporaneo.
I suoi testi sono statipubblicati in oltre 80 lingue. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano ricordiamo: Ilmondo a piedi. Elogio della marcia, Feltrinelli 2003; La pelle e la traccia. Le ferite delsé, Meltemi 2005; Antropologia del dolore, Meltemi 2007; Esperienze del dolore. Fradistruzione e rinascita, Raffaello Cortina Editore 2014; Fuggire da sé. Una tentazionecontemporanea, Raffaello Cortina Editore 2016; Sovranità del silenzio, Mimesis 2016;Sociologia del rischio, Mimesis 2017; Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo,Raffaello Cortina Editore 2018; Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza,Edizioni dei Cammini 2018; Ridere. Antropologia dell’homo ridens, Raffaello CortinaEditore 2019; A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta, RaffaelloCortina Editore 2021; Antropologia del corpo, Meltemi 2021; La vita a piedi. Una pratica della felicità, Raffaello Cortina Editore 2022; Antropologia delle emozioni,Armando Editore 2023; Volti. Un’antropologia, Meltemi 2025; Scomparsa deldesiderio, per i tipi di Mimesis 2025 con cura, traduzione e postfazione di F. Nodarinella collana «Chicchidoro» per i tipi di Mimesis. La sua ultima fatica è: Il rischio dellascelta. Dalla fragilità all’entusiasmo di esistere, con cura, traduzione e postfazione di F. Nodari nella collana «Chicchidoro» per i tipi di Mimesis, 2026.


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Filosofi Lungo L'Oglio
Filosofi Lungo L'Oglio

La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio nasce con la mission di restituire al pensiero uno dei suoi compiti precipui: la divulgazione, che è condivisione, che è scambio, che è dialettica. Il 21 settembre 2009 si costituisce così ufficialmente l’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, prendendo il nome dal fortunato Festival Filosofi lungo l’Oglio, che ha iniziato il suo percorso filo-rivierasco tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona a partire dall’anno 2006. Nel corso degli anni, l’Associazione espande il suo intervento sul territorio in un’ottica di continua crescita, pervenendo il 7 Gennaio 2015 alla costituzione della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio facendone un punto di riferimento nella scena culturale nazionale ed europea. Una realtà, che non ha scopo di lucro, persegue le finalità di solidarietà sociale promuovendo la cultura ed in particolare la conoscenza della filosofia accompagnata da altre discipline come: l’antropologia, la sociologia, la psicologia, la pedagogia, l’etnologia, la religione nonché tutte le branche del sapere che dialogano con le suddette discipline.

David Le Breton
David Le Breton

Tra i maggiori antropologi del nostro tempo, già professore di Sociologia e Antropologia e membro dell’unità Dynamiques Européennes (DynamE) presso l’Università di Strasburgo, nonché membro dell’Institut Universitaire de France (IUF).