Fuorigioco 2026 - La montagna magica di Thomas Mann con Luca Crescenzi.
Tue 17 March 2026
19:00
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Fuorigioco 2026, rassegna organizzata dal Circolo Culturale Eureka ETS, quest'anno ha per tema "Gli impossibili: le chiavi per leggere quattro capolavori complessi”. Questo incontro avrà ospite Luca Crescenzi e sarà dedicato a "La montagna magica" di Thomas Mann.
Appuntamento a martedì 17 marzo, ore 19.00, in sala Teresina Degan della Biblioteca civica di Pordenone.
Luca Crescenzi germanista e traduttore, professore ordinario di letteratura tedesca all’università di Ca’ Foscari di Venezia sarà il relatore della conferenza dedicata a “La montagna magica”. Crescenzi è presidente dell’Istituto italiano di studi germanici ed è il curatore de I Meridiani Mondadori sulle opere di Mann. Coordinatore di progetti di ricerca e studioso presso le università di Tübingen, Regensburg e Rostock, ha rivestito numerosi incarichi scientifici negli ambiti della germanistica e della critica del testo. Autore di moltissime pubblicazioni è stato premiato per il suo lavoro di traduzione, critica e diffusione delle opere complete di Mann in lingua italiana ed è l’unico italiano nella storia ad aver ricevuto la medaglia della Thomas Mann-Gesellschaft Lübeck per “straordinari meriti scientifici”. Si tratta di un riconoscimento unico nella carriera di un germanista, letterato e traduttore: la medaglia è stata infatti conferita solo dieci volte nei 24 anni dell’esistenza della Thomas-Mann-Gesellschaft e per la prima volta a un non tedesco.
Durante la serata scopriremo quello che forse è il più grande romanzo del Novecento tedesco, anche se resta un libro misterioso. L'opera non è un romanzo sul sanatorio, è un romanzo sull’Occidente che si ammala di sé stesso. Mann costruisce intorno al giovane Hans Castorp una trappola metafisica in cui il tempo si dissolve e la morte smette di essere una fine per diventare la condizione stessa del pensiero.
Quello che sembra l’ultimo monumento alla grande tradizione ottocentesca si rivela, leggendolo fino in fondo, uno degli esperimenti narrativi più radicali del Novecento, capace ancora oggi di parlarci del nostro presente.
Un’occasione unica per smettere di guardare a questo colosso con timore e iniziare a leggerlo come una bussola necessaria per orientarsi nel caos del secolo scorso e nelle incertezze di quello attuale.
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