GUSTAVO ZAGREBELSKY – La Costituzione: il suo nucleo

GUSTAVO ZAGREBELSKY – La Costituzione: il suo nucleo


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Thu 04 June 2026

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Il ripudio della guerra è ancora il motore della nostra democrazia? Il 4 giugno alle 18:00 a Brescia, alla Camera di Commercio (Via Luigi Einaudi 23), l'insigne giurista e Presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky terrà la lectio magistralis La Costituzione: il suo nucleo. Un’analisi cruciale sull’attualità dell’articolo 11 a ottant’anni dall'Assemblea Costituente.
"Riflettendo a distanza sul nucleo attorno al quale ruotano tutti i principi della Costituzione e che conferisce loro unità di ispirazione e di significato storico, non c'è forse modo migliore che procedere dal "ripudio della guerra" che sta scritto nell'art. 11. Rileggendo gli scritti e i discorsi di 80 anni fa, all'epoca della Assemblea Costituente, è facile rendersi conto che in quel tempo, in cui l'esperienza della guerra era ancora cocente, proprio attorno a quella affermazione, morale prima che giuridica, si è potuto trovare un punto di unità che, altrimenti, sarebbe stato impensabile.
Questo, per quel che riguarda allora. E oggi? A tentare una risposta a questa domanda sarà dedicato il nostro incontro".
Gustavo Zagrebelsky, nato nel 1943 ed è già presidente della Corte costituzionale italiana, è professore emerito di Diritto costituzionale all'Università di Torino. I suoi principali campi di interesse sono il rapporto tra gli aspetti formali e sostanziali del diritto, i concetti di democrazia, giustizia e laicità, e il problema del rapporto tra religione e politica. Opinionista del quotidiano «La Repubblica», Zagrebelsky è una delle figure di spicco del dibattito contemporaneo sulla democrazia e uno dei fondatori della Biennale Democrazia di Torino. Tra i suoi libri: Il diritto mite, Einaudi 1992, riedito 2024; Il 'crocifige!' e la democrazia, Einaudi 1995 riedito 2007; La domanda di giustizia (con C. M. Martini), Einaudi 2003; La virtù del dubbio, Laterza 2007; Imparare democrazia, Einaudi 2007; La legge e la sua giustizia, Il Mulino 2009, riedito 2017; Intorno alla legge, Einaudi 2009; Contro l'etica della verità, Laterza 2009; Cambiare la veste. Stato e Chiesa al governo dell'uomo, Laterza 2011; Simboli al potere, Einaudi 2012; Contro la dittatura del presente, Laterza 2014; Liberi servi, Einaudi 2015; La maschera democratica dell'oligarchia (con L. Canfora), Laterza 2015; Senza adulti, Einaudi 2016; Diritti per forza, Einaudi 2017; Diritto allo specchio, Einaudi 2018; Mai più senza maestri, Il Mulino 2019; Qohelet. La domanda, il Mulino 2021; La giustizia come professione, Einaudi 2021; Tempi difficili per la Costituzione: Gli smarrimenti dei costituzionalisti, Laterza 2023; Il dubbio e il dialogo. Il labirinto di Norberto Bobbio, Einaudi 2024; Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni (con A. Spataro, F. Pallante), Laterza 2024; Tra le sue più recenti fatiche: La Costituzione dei poveri (con V. Colmegna), Castelvecchi 2025; Memoria di casa, Einaudi 2025.


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Filosofi Lungo L'Oglio
Filosofi Lungo L'Oglio

La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio nasce con la mission di restituire al pensiero uno dei suoi compiti precipui: la divulgazione, che è condivisione, che è scambio, che è dialettica. Il 21 settembre 2009 si costituisce così ufficialmente l’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, prendendo il nome dal fortunato Festival Filosofi lungo l’Oglio, che ha iniziato il suo percorso filo-rivierasco tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona a partire dall’anno 2006. Nel corso degli anni, l’Associazione espande il suo intervento sul territorio in un’ottica di continua crescita, pervenendo il 7 Gennaio 2015 alla costituzione della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio facendone un punto di riferimento nella scena culturale nazionale ed europea. Una realtà, che non ha scopo di lucro, persegue le finalità di solidarietà sociale promuovendo la cultura ed in particolare la conoscenza della filosofia accompagnata da altre discipline come: l’antropologia, la sociologia, la psicologia, la pedagogia, l’etnologia, la religione nonché tutte le branche del sapere che dialogano con le suddette discipline.

Gustavo Zagrebelsky
Gustavo Zagrebelsky

Giurista italiano (n. San Germano Chisone, Torino, 1943). Ultimati gli studi universitari (1966), ha intrapreso la carriera accademica e ha insegnato Diritto costituzionale e Dottrina dello Stato nelle Università di Sassari e Torino. Già socio dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (sin dalla sua fondazione nel 1985), nel 1995 è stato nominato giudice della Corte Costituzionale dall’allora presidente della Repubblica O. L. Scalfaro; ha presieduto la Corte dal gennaio al settembre del 2004. Z. insegna Giustizia costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino (dal 2004) ed è socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nonché presidente onorario dell’associazione Libertà e Giustizia e presidente della Biennale Democrazia