La ricerca dell’essenza tra prosa e poesia

La ricerca dell’essenza tra prosa e poesia


Date

Sat 25 April 2026

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11:30

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Data e orario: sabato 25 aprile, ore 11.30, Sala Montale La ricerca dell’essenza tra prosa e poesia attraversa i nuclei della scrittura di Maria Rosaria Intermite: dalla voce plurale della silloge Noi, che indaga la relazione e la responsabilità dell’umano, al romanzo storico Cuore di Pellicano, dove amore e coscienza si confrontano con la Storia per ritrovare ciò che, nell’esperienza umana, resiste al tempo, alla frattura e al mutamento della Storia. La ricerca dell’essenza tra prosa e poesia è un viaggio nella scrittura di Maria Rosaria Intermite, un percorso che attraversa poesia e narrativa alla ricerca di ciò che, nell’esperienza umana, resiste al tempo, alla frattura e al mutamento della Storia. Il viaggio prende avvio con alcuni cenni all’opera d’esordio I mille volti delle ombre, silloge che, tra gli altri riconoscimenti, ha ottenuto il Premio Eccellenza San Domenichino 2025. In queste pagine l’ombra non è assenza di luce, ma soglia di consapevolezza: il luogo in cui l’uomo è chiamato a guardare dentro sé stesso e dentro il proprio tempo, dentro la realtà che lo circonda. La poesia diventa così gesto di responsabilità, voce capace di attraversare le ferite della realtà per restituire dignità all’umano e riconoscere nella fragilità una possibilità di verità. Dopo la lettura di alcuni versi che danno titolo alla silloge, l’incontro si muove verso una riflessione sul senso dei sentimenti e, in particolare, sul sentimento per eccellenza: l’Amore (con la lettera maiuscola), inteso come ragione dell’esistente, essenza dei giorni e motore del mondo. Tale dimensione verrà evocata attraverso la lettura di alcuni estratti tratti da Ti cerco oltre, che ha conseguito nel febbraio scorso il Premio della critica Pablo Neruda Tra l’ombra e l’anima. Questa traiettoria trova una nuova maturazione nella silloge Noi, protagonista dell’incontro, dove la voce poetica si apre a una dimensione corale. Il passaggio dall’“io” al “noi” segna un momento decisivo della poetica dell’autrice: la parola diventa spazio di relazione e responsabilità, tentativo di ricomporre ciò che la contemporaneità tende a dividere. In un tempo attraversato da conflitti, violenze e solitudini, la poesia torna a interrogare la coscienza collettiva e a restituire voce agli invisibili, riconoscendo nella fragilità condivisa il luogo possibile di una nuova umanità. Accanto alla produzione poetica, l’intervento esplora il dialogo tra poesia e narrazione attraverso il romanzo storico Cuore di Pellicano, premiato anche con il Premio Speciale della Giuria “Le Parole di Dafne” – Premio Internazionale Il Canto di Dafne, presieduto da Marina Pratici, con Presidente di Giuria l’Avv. Giacomo Bugliani. Il romanzo è ambientato negli anni cruciali del passaggio dal Regno delle Due Sicilie all’Unità d’Italia. In questo contesto la grande Storia non rimane sfondo lontano, ma irrompe nella vita dei singoli, attraversa le coscienze e mette alla prova relazioni e scelte morali. Attraverso la figura di Donna Caterina, protagonista del romanzo, la Storia viene osservata dall’interno delle vicende umane: non come racconto astratto di eventi, ma come esperienza concreta che coinvolge affetti, identità e responsabilità individuali. La dimensione privata e quella storica si intrecciano così in modo inseparabile, mostrando come i grandi passaggi della storia collettiva si riflettano nelle vite delle persone, spesso in modo improvviso e inesorabile. La Storia, in questa prospettiva, diventa esperienza viva che costringe gli individui a misurarsi con il proprio tempo, come accade anche nei diversi progetti cinematografici ai quali l’autrice sta lavorando. Ne emerge un itinerario di scrittura in cui poesia e prosa non sono forme separate, ma vie complementari di una stessa ricerca: attraversare l’ombra per riconoscere la luce, interrogare l’amore come forza generativa dell’esistenza e restituire alla parola il suo compito più alto ovvero custodire la memoria, generare consapevolezza e mantenere vivo il legame tra individuo, comunità e Storia. L’intervento si conclude con la declamazione di alcuni versi della nuova silloge Noi, che (se la candidatura sarà confermata) potrebbe rientrare tra le proposte al Premio Strega Poesia 2026. È previsto inoltre un breve intervento dell’Avv. Giacomo Bugliani, Presidente di Giuria del Premio Internazionale Il Canto di Dafne e Presidente del Premio Internazionale San Domenichino (presenza in attesa di conferma). Partecipanti e ruoli: Maria Rosaria Intermite Autrice Moderatrice: Daniela Tresconi, scrittrice e giornalista


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