“Macchine Malvagie” del comico inglese Terry Jones.

“Macchine Malvagie” del comico inglese Terry Jones.


Date

Sun 26 April 2026

Start time

17:45

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Presentazione con l’attore Paolo Cioni Data e orario: 26 aprile 2026 ore 17.45, Sala Montale L’attore del BarLume Paolo Cioni presenta il romanzo umoristico “Macchine Malvagie” del comico inglese Terry Jones, membro fondatore dei Monty Python. Un libro che è stato definito surreale, allegro, nervoso e che racconta di un’improvvisa rivalsa delle macchine contro l’umanità. Descrizione del libro: Assurdo. Come un telefono che trasmette non quel che dici ma quel che pensi, una bomba intelligente che prepara da mangiare e aiuta i bimbi a fare i compiti, automobili sequestratrici, biciclette rapinabanche, aspirapolvere conquistatori, ascensori impazziti, treni ribelli e robot che… Assurdo? Folle! Una follia così à la Monty Python da esserlo: perché questo è “Macchine malvagie”, un romanzo surreale, allegro, nervoso, che strizza un occhio al Roald Dahl di Storie impreviste e fa battere il cuore a tutti noi, quando ci chiediamo se quelle stramaledette macchine talvolta non smettano di funzionare perché hanno un cuore malvagio (e non ce l’hanno. Un cuore, cioè). Biografie: Autore: Terry Jones, nato Terence Graham Parry Jones (Colwyn Bay, 1 febbraio 1942 – Londra, 21 gennaio 2020) è stato un attore, regista, sceneggiatore, scrittore e presentatore televisivo britannico membro fondatore dei Monty Python. È inoltre responsabile del nome dell’asteroide 9622, all’anagrafe cosmica terrestre l’asteroide Terryjones. Relatore: Paolo Cioni si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. È attore di teatro, cinema e televisione. Ha recitato in TV nella serie I delitti del Barlume, dove interpreta il ruolo di “Marchino”. Paolo è anche artista visivo sotto lo pseudonimo di “Pollo”. I mondi creati da Pollo sono specchi di una realtà “mostrificata” fatta di maschere, intrecci, controsensi e freddure che riescono a scuotere e far sorridere lo spettatore/lettore. Il suo scopo è rompere i confini tra i linguaggi della recitazione e del disegno, per fondere il tutto in un unico universo.


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