Signore sei tu?

Signore sei tu?


Date

Sat 11 July 2026

Start time

18:30

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Free

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Una silloge di 300 liriche, divise in tre parti, composte quali riflessioni sul senso della Poesia: un senso che non perde mai la sua radice perché la Poesia, in questo mondo devastato dal pre-umano che emerge ogni giorno sempre di più al punto da dilaniare popoli e civiltà e forse l’ultimo occasione per ricreare il mondo è la possibilità, forse l’ultima possibilità di plasmare il mondo sublimando quelli che sono gli istinti primitivi dell’essere umano.
La Poesia è l'espressione della ricerca dell’innocenza originaria. Ancora una volta, la bramosia inquietante del desiderio delle utopie attraverso la parola poetica può irrompere nella dimensione dell’ordinarietà del quotidiano.
Il mistero di tutto ciò che è stato, del irrecuperabile, della nostalgia estrema di una Natura definitivamente persa si trasforma in narrazione poetica, in un logos che Eraclito intendeva “come la Legge suprema che regolerebbe l’armonia invisibile del visibile ed il pensiero comune”. Il Poeta stabilisce un nuovo ordine, una sorta di conciliazione tra la morte e la vita: tra Eros e Thanatos. L’evento tragico della dissoluzione diventa possibilità di rinascita all’interno di quei paesaggi sconosciuti improvvisamente ritrovati che costituiscono l’essenza della poesia.


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