Storie E Muri Racconta Ramallah: Il Gioco Che Diventa Memoria E Resistenza

Storie E Muri Racconta Ramallah: Il Gioco Che Diventa Memoria E Resistenza


Date

Fri 01 May 2026

Start time

11:00

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Starting from 20€

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Storie e Muri (Haki w Hitan) esplora la vita quotidiana a Ramallah sotto occupazione militare tra arte, gioco e realtà.
Un sistema di carte e dadi che trasforma muri e checkpoint in meccaniche di gioco.
Un viaggio tra narrazione, design e politica, moderato da Simone Laudiero.
Un panel per capire come un gioco possa diventare archivio e linguaggio.
Per questo evento è prevista la sessione di LIVE INK speciale COMICON 2026"


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Salone Internazionale della Cultura Pop è un festival culturale internazionale, dedicato al mondo del fumetto e dell'intrattenimento, che si svolge ogni anno a Napoli, in 4 giorni (in 3 giorni fino all'edizione 2011, tranne nell'edizione 2008 che si è svolta comunque in 4 giorni) solitamente in primavera all'interno degli spazi della Mostra d'Oltremare a Fuorigrotta (fino al 2009 a Castel Sant'Elmo al Vomero, tranne l'edizione 2000, svoltasi a Villa Pignatelli). La prima edizione risale al 1998. Nelle edizioni 2010 e 2011, le due sedi di Castel Sant'Elmo e Mostra d'Oltremare hanno entrambe ospitato la manifestazione.

Dima Nassar
Dima Nassar

Dima è una designer di prodotti e artista visiva palestinese che vive a Ramallah. Ha studiato design all'Università di Birzeit, dove in seguito ha collaborato all'insegnamento in workshop, tra cui corsi di design inclusivo dei prodotti. La sua pratica spazia dall'illustrazione, all'installazione e agli oggetti sperimentali, sempre basati sul legame tra le persone, il luogo e la terra. Sperimenta diverse forme, spesso raccogliendo materiali riciclati per esplorare come interagiscono tra loro piuttosto che affidarsi al consumo, in modo che la creazione stessa diventi una narrazione, valorizzando i materiali piuttosto che consumarli. Lavora nel suo studio, dove tutti i suoi progetti prendono vita, affrontando il suo lavoro con umorismo e sarcasmo per rendere comprensibili realtà complesse o difficili. A Sakiya, dove arte, scienza e agricoltura si incontrano, Dima ricopre il ruolo di responsabile della produzione e art director. Sviluppa concetti e dà vita a schizzi attraverso mostre e installazioni site-specific, plasmando al contempo il linguaggio visivo e l'approccio creativo dei progetti. Il suo lavoro a Sakiya fa da ponte tra l'arte e il design e la missione più ampia dell'organizzazione, collegando la narrazione, la sperimentazione e il coinvolgimento della comunità. La sua conoscenza approfondita del territorio continua attraverso la Cooperativa Agricola Om Sleiman, dove ha lavorato per un anno e continua a fare volontariato. Dima ha creato “7aki w 7itan”, un gioco da tavolo nato dalla geografia frammentata di Ramallah. Il gioco si basa su un'attenta analisi della vita nella città e presenta diversi personaggi con identità e posizioni sociali uniche, che riflettono la realtà di Ramallah. Trasforma le divisioni territoriali A/B/C e i ritmi surreali della vita quotidiana sotto l'occupazione in un'esperienza condivisa e giocosa, fungendo da archivio vivente di narrazioni quotidiane che collega il personale e il collettivo nella sua pratica. Ha anche esplorato il mondo dei fumetti attraverso workshop con Power Group, creando opere che raccontano storie interamente senza parole, utilizzando la composizione e l'impaginazione per comunicare. In un fumetto simbolico, un verme diventa l'eroe, mostrando come sono le persone a plasmare la casa piuttosto che il luogo stesso.

Dania Omari
Dania Omari

Sono Dania, una fumettista e ingegnere edile venticinquenne di Gerusalemme. Lavorando in entrambi i campi, la mia pratica artistica è profondamente influenzata dalla mia esperienza di vita tra Ramallah e Gerusalemme, una realtà intermedia che plasma profondamente la mia prospettiva artistica. Le mie opere sono state esposte a livello locale e internazionale, tra cui Berlino, Amsterdam, Barcellona e New York. Spesso unisco architettura e fumetti per esplorare come gli spazi influenzano il comportamento sociale e psicologico, intrecciando sottilmente queste osservazioni in una narrazione visiva e narrativa. Attualmente lavoro come coordinatrice di progetti, artista visiva e architetto presso la Sakiya Organization a Ein Qinya, Ramallah, dove mi occupo da vicino della comunità locale, in particolare dei bambini, attraverso laboratori partecipativi creati con e per loro. Parallelamente, sto sviluppando insieme al mio amico Dima un gioco da tavolo intitolato Stores and Walls, che riflette le dinamiche politiche, sociali e culturali di Ramallah. Sto anche lavorando a un romanzo grafico con Warda Publishing incentrato sulle narrazioni palestinesi, nonché a un fumetto basato su ricerche con LICAF che esamina l'interrelazione tra i bambini e gli spazi intermedi nel campo profughi di Al Amari.

Simone Laudiero
Simone Laudiero

Simone Laudiero è scrittore e sceneggiatore. Nel 2010 ha co-fondato La Buoncostume. Tra i suoi romanzi: Si lasciano tutti (Sperling & Kupfer), la trilogia L’accademia dei supereroi (Il battello a vapore), Killer Gamer (Il battello a vapore), Il maestro degli scherzi (Mondadori), la saga de Gli eroi perduti (Acheron Books), oltre a Millennials – Il mondo nuovo (Mondadori) e Furioso – L’ultimo canto (Mondadori) con La Buoncostume.