Una pace giusta. Incontro con Oleksandra Matviichuk

Una pace giusta. Incontro con Oleksandra Matviichuk


Date

Sat 11 July 2026

Start time

18:00

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Tutti siamo per la pace. Nessuno, a parole, in questo mondo attraversato da conflitti sempre più vasti, la rifiuta. Eppure, come accade nella gran parte delle vicende umane, e nelle trame dei libri che amiamo, il problema non è soltanto arrivare all’ultima pagina – quella, si spera, del lieto fine: è come ci si arriva. Una guerra può finire perché semplicemente tacciono le armi, lasciando intatte l’ingiustizia, l’occupazione, l’impunità; oppure con una pace che restituisce libertà, verità e diritti. Qual è, secondo Oleksandra Matviichuk, la pace giusta, per il suo paese e per le molte parti del mondo oggi devastate da guerre che minacciano le fondamenta stesse del nostro vivere civile? Giurista ucraina e difensora dei diritti umani, Matviichuk guida il Center for Civil Liberties, l’organizzazione che documenta i crimini di guerra commessi in Ucraina e a cui è stato conferito il Premio Nobel per la Pace nel 2022. A Cortina d’Ampezzo ci offre una straordinaria lezione, nella forma di una conversazione, sulle parole che così spesso sentiamo ripetere, ma che hanno un senso solo se le riempiamo di significato. “Le persone comuni”, ci ricorda con incrollabile speranza Matviichuk, “hanno molta più influenza di quanto credano”. Con una protagonista del nostro tempo, cerchiamo di capire perché la giustizia non è il contrario della pace, ma la sua condizione. E le chiediamo, infine, qualche buona lettura.

Oleksandra Matviichuk (1983) è un’avvocata per i diritti umani, a capo del Center for Civil Liberties (Centro per le Libertà Civili), a Kyiv. Dal 2022, insieme ad altri partner, ha creato l’iniziativa “Tribunal for Putin” allo scopo di documentare i crimini internazionali ai sensi dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale nell’Ucraina. Nel 2022 è stata insignita del Right Livelihood Award e del Premio Sacharov del Parlamento Europeo. Sempre nel 2022 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il lavoro della sua organizzazione. Nel 2025 ha ricevuto il Dutch Auschwitz Award. Nel 2026 è stata nominata Membro Onorario dell’Ordine Europeo al Merito dal Parlamento Europeo, per il suo contributo all’integrazione europea e alla protezione dei valori europei.


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