Daniele Ricci è nato il 21 giugno 1967 a Fano. Originario di Marotta (PU), viene da una famiglia modesta (i suoi genitori erano sarti). Dal 1990 non abita più nel suo paese: per dieci anni, per motivi di studio, ricerche postuniversitarie e docenze, ha vissuto in varie città italiane ed europee; poi, all’inizio del terzo millennio, è tornato nella sua terra e si è stabilito a Fano (PU), dove tuttora vive e insegna al Liceo classico. I suoi interessi vanno dalle lingue e letterature classiche (si è occupato in particolare di lirica greca arcaica ed alessandrina) alla poesia contemporanea (ha compiuto studi su Ungaretti, Montale, su Umberto Piersanti e i poeti marchigiani). Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio (fino alla nascita di sua figlia nel 2006) ha collaborato con alcuni periodici culturali. Nel 1998 ha pubblicato la raccolta di versi Lontananze, con postfazione di Giuseppe Bomprezzi (Montedit) e sue poesie sono comparse in varie antologie e riviste letterarie. Nel 2002 ha conseguito un Master in Poesia Contemporanea presso l’Università di Urbino, organizzato e diretto da Umberto Piersanti, con Gualtiero De Santi, Roberto Galaverni, Katia Migliori e Massimo Raffaeli. Alla fine del 2022 è uscito il libro di versi Lezione di meraviglia, con prefazione di Marco Ferri (Italic Pequod; premiato e segnalato in numerosi premi letterari, tra cui premio Poesia Trasimeno 2023, Premio Città di Grosseto 2024 e Premio Speciale della Giuria Antonia Pozzi 2024). Alcuni suoi testi, con nota introduttiva di Marco Ferri, sono compresi in Smerilliana N. 25 Anno 2022, pp. 213-224. Nel 2023 è stata pubblicata dalla casa editrice Dialoghi una silloge di vecchie poesie, scritte tra il 1998 e il 2005, dal titolo Il filo del vento, con nota introduttiva di Andrea Angelucci. A marzo del 2024 è uscita per Bertoni Editore una nuova edizione riveduta e ampliata di Lontananze, con nota introduttiva di Gianni Iasimone. Dal 2024 cura la rassegna di poesia Le poetesse e i poeti salutano la primavera organizzata dal “Circolo Culturale A. Bianchini” di Fano e da gennaio 2025 collabora con il lit-blog Finestre come redattore, curando la rubrica “Da Orfeo all’infinito. Sguardi e incursioni poetiche”. Alcune sue poesie, edite ed inedite, sono uscite in varie antologie, lit-blog e riviste letterarie (cartacee e on line, come “Pelagos”, “Poesia del Nostro Tempo”, “Di sesta e di settima grandezza”, etc.) e sono state tradotte in spagnolo, bosniaco e polacco. Nel 2025, a febbraio, è uscita per Puntoacapo Editrice la sua nuova raccolta: La macchina da cucire. Geologia del dolore, con prefazione di Fabrizio Lombardo (Premio Switzerland Literary Prize 2023 e finalista al Premio InediTO 2024 nella sua versione inedita; Premio Bertacchi 2025, Premio Città di Quartu Sant’Elena 2025 e Premio De Blasio 2026). Alcuni suoi testi sono compresi in Smerilliana N. 27/II Anno 2025, pp. 57-66.