“Da quando ho 5 anni pratico sport, di cui sono appassionato a 360°: tennis, calcio, formula uno e pallavolo”. A 20 anni, tornando da una serata al mare con gli amici, l’incidente stradale che stravolge la sua vita: “Se dovessi indicare tre aggettivi per descrivermi, direi sicuramente ottimista, tenace, cordiale”. Il tiro con l’arco è una sua conoscenza recente: Mi sono avvicinato a questa disciplina nell’estate del 2021 e ho voluto provare. Mi piace perché è una continua sfida con sé stessi, in più si svolge all’aria aperta”. Il mio idolo sportivo? Roger Federer, perché ha raggiunto grandi obiettivi restando umile e ispirando molti”. Paolo è uno che non si risparmia, ha grandi ideali e al di fuori dello sport segue “le persone che hanno valori e si impegnano seriamente in qualsiasi attività: che sia in ambito sportivo, lavorativo o familiare”. Non ha un portafortuna, ma porta con sé un piccolo oggetto regalatogli da un amico quando ha cominciato a tirare con l’arco. “Parigi è stata la mia prima volta a una Paralimpiade, mi aspettavo un’atmosfera elettrizzante e di godermi ogni attimo”. Così è stato, con la ciliegina sulla torta di una medaglia all’esordio. Meglio di così per Paolo non poteva andare.